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“Il suono”

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Il suono indica una sensazione acustica che presenta i caratteri di altezza, durata, intensità e timbro; è generata dalle onde sonore emesse da una sorgente che, propagandosi in aria, giungono all’orecchio e vengono trasmesse al timpano. Questo è l’argomento per il quale conosciamo il matematico e fisico austriaco Christian Andreas Doppler, famoso per le ipotesi di ciò che oggi conosciamo come effetto Doppler, ovvero il cambiamento della frequenza percepita da un osservatore raggiunto da un’onda sonora emessa da una sorgente in moto relativo rispetto all’osservatore: lui osservò che la frequenza aumenta se la sorgente e l’osservatore si avvicinano, mentre diminuisce in caso di allontanamento. Questo è quello che accade quando vediamo un’ambulanza passare: se questa si sta avvicinando sentiamo la frequenza della sirena leggermente più alta, se invece si sta allontanando le frequenze saranno più basse.

Analogamente al suono, anche le onde di luce, ovvero porzioni dello spettro elettromagnetico visibili all’occhio umano, subiscono uno spostamento nel momento in cui la sorgente della radiazione elettromagnetica si sta spostando verso l’osservatore. Se la sorgente della radiazione elettromagnetica si sta allontanando, quindi la frequenza sarà minore, cambierà anche il colore della luce che si sposterà verso il rosso (REDSHIFT), o al contrario se le frequenze saranno più alte la luce si avvicinerà al blu o al viola (BLUESHIFT).

Come affermava M. Schafer, compositore e ambientalista canadese, “viviamo in un paesaggio sonoro naturale”. Percepiamo continuamente suoni, anche in maniera inconscia, che intrinsecamente danno origine a colori, immagini e ricordi che associamo a quel determinato suono. È stato scoperto come la capacità degli ominidi di emettere suoni apparve ancor prima della parola. L’organo che ci permette di percepire i suoni è l’orecchio, il quale garantisce l’equilibrio statico e dinamico del corpo. È composto da 3 parti: l’orecchio esterno, ovvero la sua componente visibile a occhio nudo formata dal padiglione auricolare, dal condotto uditivo esterno e dalla faccia esterna del timpano; l’orecchio medio composto dal timpano, dai tre ossicini, dalla tromba di Eustachio, dalla finestra ovale e da quella rotonda; infine, nell’orecchio interno, gli elementi più rilevanti sono: la coclea e l’apparato vestibolare. La percezione dei suoni presenti nell’ambiente coinvolge tutte e tre le componenti dell’orecchio: Il suono giunge al padiglione auricolare che fa scorrere il suono all’interno dell’orecchio. Le vibrazioni sonore si trasmettono tra diversi organi fino a giungere all’organo di Corti che trasforma le vibrazioni in informazioni nervose che vengono elaborate dal cervello. Quest’ ultimo è l’organo alla base del processo di “percezione” che fa da tramite tra le nostre menti e la realtà circostante ed è in grado di elaborare le informazioni dei sensi (Input) e di lavorarci sopra fino ad ottenere l’elaborato che noi vediamo (Output).

Ascoltare” è quindi un’attività che svolgiamo quotidianamente e organizzando in un preciso modo i suoni otteniamo la musica, quella che il filosofo Arthur Schopenhauer definisce “metafisica in suoni” in grado di farci trarre l’essenza più profonda delle cose, al di là dei limiti della ragione. Si può parlare di musica anche senza l’utilizzo delle note e ne fa una dimostrazione la “sound art”, quella disciplina moderna artistica e sonora che utilizza come materia prima rumori di qualsiasi natura. Qui il suono interagisce con spazio fisico, luci, immagini e oggetti.

Autore: DEL ROSSI GIORGIA, 3 A LICEO SCIENZE UMANE G. MARCONI PESCARA.

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