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Macchine e inquinamento: sfida globale – Lettera a Mattarella

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Illustre Presidente,

siamo Chiara, Aurora e Matilde del 4b liceo scientifico del Polo Liceale Mazzatinti di Gubbio e, in quanto ambasciatrici per la terra, le volevamo esporre una problematica ambientale a cui noi siamo legate particolarmente: l’inquinamento atmosferico prodotto dalle automobili. Quest’ultimo è la modificazione dell’aria atmosferica ad opera di fumi, gas, polveri, odori e di tutte quelle sostanze che, alterandone la salubrità, danneggiano la salute dei cittadini. 

Grazie allo studio del ghiaccio otteniamo informazioni sull’antica atmosfera della Terra e sulle sostanze che si trovavano nell’aria e, sulla base di queste indagini, possiamo capire che l’attuale inquinamento è il risultato di un lungo processo che ha inizio con la nascita delle prime città. Però l’uomo ha acquisito maggiori conoscenze tecniche ed è riuscito a realizzare strumenti sempre più raffinati che hanno cambiato il suo modo di lavorare e di vivere sino ad arrivare alla prima rivoluzione industriale nel XVIII, attraverso la quale sorgono le prime fabbriche e le prime città industriali. Ma è con l’inizio del ‘900 e con la seconda rivoluzione industriale che si è intensificato l’utilizzo in massa di beni come le automobili, con l’uso del petrolio e dei suoi derivati come fonte di energia.

Difatti l’inquinamento atmosferico, al giorno d’oggi, è attribuito principalmente ai gas di scarico che i veicoli a motore producono con la circolazione aumentando le emissioni di CO2. Questo ha come conseguenza principale l’incremento del fenomeno dell’effetto serra, impedendo al calore di disperdersi e portando a un grave innalzamento delle temperature. Oltre all’anidride carbonica vengono emessi nell’atmosfera altri gas come ossidi di zolfo e di azoto che si trasformano in acidi forti, solforico e nitrico, abbassando il ph dell’acqua. Le piogge raccolgono questi acidi e li trascinano al suolo danneggiando colture, alberi, strutture murarie e metalliche.

In aggiunta, soprattutto nei centri urbani più abitati, vi è la presenza dello smog ovvero la nebbia che è resa continua dalla presenza nell’aria di sostanze tossiche, nocive per la salute, che portano a gravi conseguenze come irritazioni delle vie respiratorie, allergie e tumori. 

Alla luce di tutto questo, signor Presidente le chiediamo cortesemente di aiutarci nella sensibilizzazione su tali contenuti attraverso una maggiore informazione nei social media e nelle reti locali. Questa battaglia contro l’inquinamento riguarda tutti noi e non possiamo affrontarla come singoli ma come comunità di individui legati allo stesso ambiente. È nostro compito proteggere la terra e adottare delle innovazioni sul sistema dei trasporti per un futuro migliore.

Ad esempio l’incremento dei mezzi pubblici, non solo nelle grandi città, potrebbe ridurre l’utilizzo delle auto private, riducendo sensibilmente il traffico e quindi l’emissione di gas nocivi. Al giorno d’oggi sono stati introdotti veicoli a basso consumo con motori a diesel, marmitte catalitiche e calibratori di carburante ma ciò non basta. Quello che desideriamo è poter incrementare l’utilizzo di auto elettriche che però presentano delle problematiche come gli eccessivi costi, la poca autonomia, il lungo tempo che occorre e le poche colonnine disponibili per la ricarica. Un’altra opzione innovativa è quella del car sharing, un servizio di autonoleggio essenzialmente a breve termine, dove le autovetture sono messe a disposizione da un’azienda e distribuite nei centri urbani. I clienti, una volta registrati al servizio, possono di norma scegliere e prenotare l’auto via internet e l’accesso all’auto normalmente avviene tramite l’ App scaricata o una tessera specifica. Inoltre c’è sempre l’alternativa di andare a piedi però questa scelta può interessare solo chi abita in centro e persone non anziane, poiché quest’ ultime potrebbero riscontrare più problemi di salute rispetto al resto della popolazione. 

In conclusione, signor Presidente, le chiediamo di aiutarci attraverso dei fondi a raggiungere questo nostro obiettivo che rappresenta l’unico modo per aspirare ad un mondo migliore.

Autori: Chiara Allegrucci, Aurora Menichetti, Matilde Chierico – 4b liceo scientifico, polo-liceale Mazzatinti, Gubbio

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