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LA MEMORIA:
Un viaggio nella profondità del passato e il suo impatto sul presente

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La memoria è la capacità di immagazzinare, conservare e recuperare informazioni e esperienze ed è un processo fondamentale per il funzionamento della mente umana. La memoria è formata da diversi processi che includono l’acquisizione delle informazioni (codifica), la conservazione delle informazioni nel tempo (memorizzazione) e il richiamo delle informazioni memorizzate (recupero). Inoltre può essere soggetta a distorsioni e errori, come i falsi ricordi o l’oblio. Senza di essa non possiamo utilizzare le nostre conoscenze passate per affrontare le sfide del presente e costruire il futuro. I neuroni svolgono un ruolo cruciale nel processo di memorizzazione e recupero delle informazioni. Durante un viaggio dei neuroni, le informazioni vengono trasmesse attraverso sinapsi, creando una rete neurale che collega diverse regioni del cervello coinvolte nella memoria. La velocità di conduzione dell’impulso nervoso è la velocità alla quale un impulso si propaga in un neurone e si misura in m/s. E’ influenzata da una vasta gamma di fattori, in generale può variare da meno di 5 metri al secondo a 120 metri al secondo in relazione al diametro della fibra. La capacità del cervello di modificare la sua struttura e di riattivare le reti neuronali contribuisce al processo di apprendimento e alla formazione dei ricordi. Il sistema nervoso svolge un ruolo fondamentale nella formazione della memoria. Durante tale processo, le informazioni vengono elaborate da diverse regioni del cervello e quando si verifica un evento significativo, i neuroni nelle regioni coinvolte si attivano e creano connessioni sinaptiche più forti. Il sistema nervoso centrale, composto dal cervello e dal midollo spinale, coordina questi processi e contribuisce alla nostra capacità di memorizzare. La memoria era uno strumento essenziale per l’apprendimento e la conservazione delle conoscenze anche durante l’illuminismo, un movimento intellettuale che si sviluppò in Europa nel XVIII secolo. In questo periodo l’importanza della ragione e della conoscenza venne enfatizzata: gli illuministi sostenevano che la ragione umana e l’acquisizione di conoscenza fossero fondamentali per il progresso sociale, politico e culturale. Gli illuministi come John Locke e Jean-Jacques Rousseau sostenevano che l’educazione dovesse essere basata sull’esperienza e il coinvolgimento attivo dell’individuo. John Locke è stato un filosofo inglese del XVII secolo, noto per le sue teorie empiristiche. Secondo Locke, la mente umana è una “tabula rasa” al momento della nascita, priva di conoscenza innata, la conoscenza e le idee vengono acquisite attraverso l’esperienza sensoriale e la riflessione. Egli sosteneva che la memoria fosse una parte fondamentale del processo di acquisizione e conservazione delle idee sulla base dell’esperienza sensoriale.

Mentre Locke fornisce fondamenti teorici per l’illuminismo anche nel contesto della filosofia politica, il dispotismo illuminato interpreta e applica tali idee in modo autoritario. Il dispotismo illuminato è una forma di governo in cui un sovrano assoluto governa secondo principi illuministi: i sovrani in Europa cercano di applicare le idee del movimento per modernizzare i loro regni e promuovere il progresso sociale, politico ed economico attraverso l’istruzione e l’educazione. Contribuiscono a promuovere la memoria collettiva, cioè la conoscenza condivisa da una comunità e a limitare la libertà di pensiero e di espressione, sostenendo solo idee e dottrine che favoriscono il loro regime.

E’ la memoria che fa di noi ciò che siamo, perderla è come perdere sé stessi. Smarrire l’archivio della nostra anima ci sconvolgerebbe anche nel futuro, in quanto essa ci consente di imparare dai nostri errori, di crescere, di creare una continuità tra passato, presente e futuro. Se la perdessimo è come se ci privassimo di una prospettiva storica e di una base di conoscenze su cui costruire il nostro futuro.

Autori: Marini Sofia e Segameglio Greta, IV A Scienze Umane del Liceo Marconi di Pescara.

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