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L’importanza del tempo

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Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso,ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita.

Elli Michler


Per la misurazione del tempo, l’uomo dispone di uno strumento il quale indica secondi, minuti e ore, i quali, a loro volta scandiscono la vita umana. Una delle domande più comuni che l’essere umano si pone fin dall’antichità riguarda il tempo ma soprattutto il suo valore.
Solitamente si pensa al tempo come una semplice scansione in passato, presente e futuro e l’intera esistenza umana è caratterizzata da questa divisione temporale.
Analizzando il concetto di tempo si può ricorrere ad una spiegazione
scientifica ma anche ad una spiegazione derivante dal senso comune, e solitamente quest’ultima risulta più difficile in quanto l’uomo interpreta il tempo in un modo del tutto soggettivo.

L’intera umanità ha a propria disposizione del tempo il quale appare,
inizialmente, come privo di significato in quanto il compito dell’uomo dovrebbe essere quello di attribuirgli valore rendendolo come un qualcosa di soggettivo e utilizzandolo per fare esperienze utili a fornire valore alla propria esistenza, la quale è unica e irripetibile.
Bisogna saper cogliere sempre l’attimo e liberarsi dalle catene delle tre divisioni temporali: passato, presente e futuro. Vivere nel passato significa essere prigioniero di esso e non avere prospettiva
del futuro; anche vivere solo ed esclusivamente in vista del futuro può avere i suoi effetti negativi in quanto si prova l’angoscia per il presente ed il timore di non riuscire a controllare ciò che accadrà in futuro. Coloro che vivono ostacolati dal passato o in ansia per gli accadimenti futuri non riescono a cogliere il presente e a dare il meglio di loro per far sì che ogni attimo della loro vita sia memorabile e significativo.


Anche la vera e propria ossessione per il presente non produce nulla di costruttivo in quanto non si hanno obiettivi e mete da raggiungere e conseguire. Vivere costantemente in queste modalità non conduce alla felicità e inoltre non lascia spazio ad emozioni o sentimenti, i quali invece sono indispensabili per la vita umana.


Paolillo Francesca
IV AS, Liceo Sesto Properzio

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